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Caolinite
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top
La mwqqcaolinite (simbolo IMA: mwqgKlncite-ref-7[7]) è un mwrwminerale molto comune della famiglia dei "silicati" e possiede composizione chimica Almwsa2Simwsq2Omwsg5(OH)mwsw4.cite-ref-lista-ima-2-1[2] Da un punto di vista chimico è un idrossilicato di mwuaalluminio e strutturalmente appartiene ai mwuqfillosilicati.
La caolinite possiede tre mwuwpolimorfi: mwvadickite, mwvqhalloysite e mwvgnacrite.cite-ref-mindat-5-7[5]
Contents
• Note
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Etimologia e storia
Il minerale è stato chiamato in questo modo nel 1637 da Song Yingxing in onore dell'antica località cinese Gaoling (高岭) che significa 'colline alte', con riferimento alla regione presso mwxgJingdezhen, nella provincia cinese di mwxwJiangxi, che, già sotto la mwyaDinastia Tang (618 - 907 d.C.), contava numerosi forni per la ceramica.cite-ref-mindat-5-8[5]
La caolinite è stata descritta per la prima volta nel 1807 da mwzgAlexandre Brongniart, chimico e zoologo francese (1770-1847), collaboratore del naturalista mwzwGeorges Cuvier.
Classificazione
La classica mwagnona edizione della sistematica dei minerali di mwawStrunz, aggiornata dall'mwbaAssociazione Mineralogica Internazionale (IMA) fino al 2009,cite-ref-8[8] elenca la caolinite nella classe "mwcq9. Silicati (germanati)" e da lì nella sottoclasse "mwcg9.E Fillosilicati"; questa è più finemente suddivisa in base alla struttura del minerale, in modo tale da trovare la caolinite nella sezione "mwcw9.ED Fillosilicati con strati di caolinite composti di reti di tetraedri e ottaedri" dove forma il sistema nº 9.ED.05 insieme a dickite, nacrite, mwdapianlinite (non più riconosciuta come specie minerale indipendentecite-ref-9[9]) e mweqzinalsite (ora conosciuta con il nome di mwegfraipontitecite-ref-10[10]).cite-ref-11[11]
Nella mwiwSistematica dei lapis (mwjaLapis-Systematik) di Stefan Weiß la caolinite si trova nella classe dei "silicati" e nella sottoclasse dei "fillosilicati", qui è nella sezione dei "silicati stratificati simili alla mica con elementi costitutivi [Simwjq4Omwjg10]mwjw4- e strutture correlate; gruppo della caolinite" dove forma il sistema nº VIII/H.25 insieme a nacrite, dickite e ai minerali della serie dell'halloysite (halloysite e mwkaidrohalloysite).cite-ref-12[12]
Anche la classificazione dei minerali secondo mwlgDana, usata principalmente nel mondo anglosassone, elenca la caolinite nella famiglia dei "silicati", qui è nella classe dei "minerali fillosilicati" e nella sottoclasse dei "fillosilicati: strati di anelli a sei elementi con strati 1:1", dove forma il "gruppo della caolinite" con il numero di sistema 71.01.01 insieme a dickite, nacrite, halloysite, mwlwendellite e odinite.
Abito cristallino
La caolinite cristallizza nel mwmgsistema triclino nel mwmwgruppo spaziale mwnaP1 (gruppo nº 1) con i mwnqparametri di cella a = 5,13 mwngÅ, b = 8,89 Å, c = 7,25 Å, α = 90°, β = 104,5° e γ = 89,8°, oltre a 1 mwnwunità di formula per mwoacella unitaria.cite-ref-mindat-5-9[5]
Origine e giacitura
La caolinite rappresenta il prodotto di una lenta e complessa alterazione idrotermale ([[caolinizzazione]]) dei [[feldspati]], dei [[feldspatoidi]] e di altri silicati alluminiferi, presenti, come componenti essenziali, in numerose rocce, principalmente di tipo granitico e gneissico. Questi minerali, in ambiente acido, in presenza di acqua e di CO<sub>2</sub> e sotto condizioni di bassa temperatura e pressione, perdono gli ioni alcalini e alcalino-terrosi (passati in soluzione) e si trasformano in silicati idrati di [[alluminio]], tra i quali prevale la caolinite. Si trova anche in depositi sedimentari secondari dove essa o i suoi minerali progenitori sono stati trasportati da soluzioni non alcaline e poi depositati in ambiente deltizio, lagunare o in altri ambienti non marini. La maggior parte della caolinite sedimentaria è di origine detritica e trova la sua origine nei suoli. Si ritrova però anche come minerale autigeno formatosi a basse profondità e basse temperature in fanghi litificati, in sedimenti clastici e in carboni.
La caolinite sostituisce altri minerali alluminosilicati durante l'alterazione idrotermale e l'erosione; è anche un costituente comune della frazione argillosa dei sedimenti, dove può formarsi per mwpwprecipitazione diretta. La mwqaparagenesi è con mwqqfeldspato, mwqgmuscovite e mwqwquarzo.cite-ref-handbook-6-2[6]
La caolinite è un minerale molto comune e sono moltissime i siti dove è stato ritrovato.cite-ref-13[13] Qui si menziona solo la sua mwtqlocalità tipo, la miniera di "Gaoling" nello mwtgJingdezhen (Cina).cite-ref-14[14]
Forma in cui si presenta in natura
La caolinite raramente si presenta sotto forma di cristalli, sottili lamellari o accatastati, di dimensioni fino a 2 mm; la si trova più comunemente sotto forma di microscopiche placche pseudoesagonali e gruppi di placche, aggregate in masse compatte, simili all'argilla.cite-ref-handbook-6-3[6]
Il minerale è da traslucido a opaco con mwwglucentezza da grassa, a perlacea, a terrosa. Il colore va dal bianco al crema e al giallo pallido, spesso macchiato in varie tonalità, tra cui è piuttosto comune il marrone chiaro; il colore dello mwwwstriscio è bianco o più chiaro del campione preso in esame.cite-ref-mindat-5-10[5]
== Caratteri fisico-chimici == Le misure per la determinazione delle proprietà ottiche del minerale devono essere interpretate con attenzione in quanto possono essere inficiate dalla presenza di impurezze e/o di acqua adsorbita. Le proprietà plastiche della caolinite quando è miscelata con acqua sono ben note, ma non completamente comprese. C'è una quantità ottimale di acqua che è richiesta per produrre la massima [[Plasticità (fisica)|plasticità]] e ci sono prove sul fatto che le molecole d'acqua sono distribuite secondo uno schema definito, piuttosto che trovarsi in uno stato liquido disordinato. È inattaccabile dall'[[acido cloridrico]]. L'[[acido fluoridrico]] la scompone, invece, con rapidità; mentre l'[[acido solforico]], a caldo e concentrato, la scompone lentamente. Alla fiamma del cannello non fonde. Riscaldata fra i 390 e i 450&nbsp;°C si disidrata. == Utilizzi == La caolinite è impiegata come materia prima nella fabbricazione delle [[porcellana|porcellane]], delle terraglie e delle maioliche; finemente polverizzata ed impastata con acqua, dà una massa molto plastica facilmente modellabile che, per cottura, indurisce subendo una notevole contrazione. È utilizzata anche nell'industria della [[gomma]] e, come materiale di carica, in quella della [[carta]]. In periodo antico veniva utilizzata per la realizzazione di vasi e per impreziosire i quadretti ([[pinakes]]) e le maschere teatrali in terracotta.
Note
cite-note-classificazione-11. mw0a(mw0qmw0gEN) mw0wmw1aStrunz-Mindat (2025) Classification - Phyllosilicates with kaolinite layers composed of tetrahedral and octahedral nets, su mw1qmindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. mw1gURL consultato il 23 aprile 2025.
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Voci correlate
Altri progetti
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• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file sulla caolinite
Collegamenti esterni
• citerefsapere-itcaolinite, su sapere.it, De Agostini.
• citerefbritannica-com(EN) kaolinite, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• citerefmindat(EN) Kaolinite, su Mindat.org.
• mwazg(EN) Kaolinite Mineral Data, su webmineral.com, David Barthelmy.